Di seguito il recap delle ultime giornate di campionato, continua il momento posisitvo dei giovani Frogs che giocano delle garn partite con Cassina, Cernusco e Pioltello.

27/2

Sfida infrasettimanale tra Malaspina e Cassina al palazzetto di Bussero. I Verdi si presentano in trasferta con la divisa NBA, ma a sorpresa i padroni di casa sfoggiano la loro storica maglia delle api giallo-blu, creando un colpo d’occhio decisamente particolare.

L’avvio è combattuto e a punteggio basso. Il Malaspina fatica a trovare ritmo offensivo, colpendo ferri in serie “da vera minor”, e soprattutto concede troppo su tagli prevedibili lontano dalla palla. Cassina ne approfitta e chiude avanti il primo quarto 9-8, in una gara più fisica che spettacolare.

Nel secondo periodo cambia l’inerzia: i Frogs alzano l’intensità difensiva, aumentano la pressione sulla palla e trovano finalmente continuità in attacco. Arriva un break importante che ribalta completamente l’andamento del match, portando Malaspina fino al 30-17 e dando la sensazione di poter prendere il controllo della partita.

Il terzo quarto si apre in equilibrio, con Cassina che prova a rientrare con orgoglio. Verso la fine del periodo però i Verdi abbassano leggermente il ritmo e concedono qualche possesso di troppo: i padroni di casa rosicchiano punti fino al -8, ma Malaspina resta comunque avanti 42-34 all’ultima pausa, con un quarto finale che si preannuncia intenso.

No problem. La maglia degli Atlanta Hawks non ce l’hanno mica data a caso. Nell’ultimo periodo i Verdi giocano un vero quarto quarto NBA: ritmo alto, difesa aggressiva e cinismo nelle scelte offensive. Il parziale è netto e la partita si chiude sul 62-44, con un allungo che non lascia spazio a repliche.

La squadra c’è, il carattere anche. Ahinoi però l’infermeria si riempie ancora: Vagno è costretto a lasciare il campo sulle spalle dei compagni. Vittoria importante, ma ora si aspetta di capire l’entità dell’infortunio.

28/2

Quarta giornata del girone di ritorno, seconda gara back-to-back in 24 ore, e trasferta sul campo dei Bufali di Cernusco, capolista ancora imbattuta. Impegno proibitivo sulla carta, reso ancora più complesso dalle energie inevitabilmente ridotte.

L’avvio è da incubo per i Frogs. Malaspina parte spenta, subisce l’intensità e la fisicità dei padroni di casa e incassa un parziale pesantissimo: 22-0 al termine del primo quarto. Una vera imbarcata che indirizza subito l’inerzia del match.

Nel secondo periodo la reazione arriva. I Verdi si scrollano di dosso il torpore iniziale, alzano l’attenzione difensiva e iniziano a costruire qualcosa di più ordinato in attacco. Il parziale viene vinto, seppur di misura, ma all’intervallo il tabellone dice 36-15 per i Bufali: margine ancora ampio, ma atteggiamento diverso.

Il terzo quarto è confuso, quasi bloccato. Le due squadre sembrano non essere nemmeno rientrate davvero dalle panchine, tra errori e ritmi bassi. Malaspina riesce comunque a rosicchiare un altro punto con un parziale di 6-5, portando il risultato sul 41-21 e continuando, lentamente, a limare lo svantaggio.

Nell’ultimo periodo i Frogs partono con grinta e orgoglio. La pressione aumenta, l’energia cresce e per un momento i Bufali sentono il fiato sul collo. Il campo polivalente di Cernusco si trasforma nel “Maracanà”, con la tifoseria bianco-verde che si fa sentire e accompagna il tentativo di rimonta. La remuntada non si completa, ma Malaspina porta a casa tre quarti su quattro e chiude sul 47-36.

Vittoria per i Bufali, ma onore ai Frogs: carattere, reazione e spirito di squadra non sono mancati. 💪🐸💚

7/3

Quinta giornata del girone di ritorno e al David Lloyd arriva Pioltello per una sfida che mette in palio il quinto posto in classifica. Le due squadre si presentano in perfetto stile NBA: Atlanta Hawks per Malaspina, Portland Trail Blazers per Pioltello, con la nota di colore di un Mozza elegante, che per l’occasione lascia da parte le sue iconiche scarpe rosa cangianti.

I Verdi di Malaspina partono fortissimo e indirizzano subito la gara. È un avvio travolgente, firmato da un Fiora in versione Steph Curry, capace di infilare tre triple consecutive da ben oltre l’arco, costringendo immediatamente gli avversari ad alzare la pressione sul perimetro. Una scelta obbligata che però apre spazi enormi dentro l’area, e i Frogs ne approfittano con grande lucidità, attaccando il ferro con continuità e trovando soluzioni facili in penetrazione.

Con la difesa di Pioltello costretta ad allargarsi, Malaspina trova ritmo, fiducia e fluidità offensiva. A dare ulteriore equilibrio e qualità alla manovra ci pensa un capitan Ferrari in modalità Bolmaro, capace di guidare la squadra con personalità, intensità e letture giuste. I Verdi controllano la partita dall’inizio alla fine, senza mai perdere davvero il filo del gioco, fatta eccezione per un paio di minuti di appannamento a inizio terzo quarto, subito riassorbiti con maturità.

Da lì in avanti è un monologo bianco-verde: Malaspina continua a spingere, difende con energia, corre il campo e allunga fino al definitivo e quasi artistico 84-48, un finale palindromo che fotografa alla perfezione una partita controllata dai Frogs.

Questa è la squadra che vogliamo vedere. Forza Frogs: il quarto posto è ancora lontano, ma la strada intrapresa è senza dubbio quella giusta. 💚🐸💪