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L’INTERVISTA DOPPIA ALLE NOSTRE PRIME SQUADRE: SERIE D E PRIMA DIVISIONE

L’OTTAVO INCONTRO…

I PALESTRATI, GENTS E MERK !!!

DOPO AVER LETTO, RICORDATEVI DI ANDARE NELLE STORIE DI INSTAGRAM PER VOTARE!

AVETE SOLO 24 ORE!

NOME?

G: Matteo

M: Marco

COGNOME?

G: Gentile

M: Porro

SOPRANNOME?

G: Gents

M: Merk, Sven

ETA’?

G: 21

M: 20

SQUADRA?

G: Serie D Malaspina

M: Prima Divisione Malaspina

RUOLO?

G: 2/3

M: In campo faccio un po’ tutto, ma la FIP ha da poco riconosciutomi il ruolo di Guardia del Terzo tempo.

SAPETE CHE CI SARANNO 24 ORE PER VOTARE CHI HA RISPOSTO MEGLIO… IMPEGNATEVI !

COSA FAI NELLA VITA?

G: Studio ingegneria dei materiali e nanotecnologie.

M: Studio economia in Statale, sono al secondo anno

IL PIU’ FORTE GIOCATORE DI SEMPRE?

G: LeBron James (sono pronto alle critiche da parte del responsabile telecronache partite, un saluto Pier!).

M: Non sono mai riuscito a darmi una risposta, ci son tanti fattori da prendere in considerazione, le epoche diverse, i titoli vinti, il livello degli avversari. Per questo sono sempre stato indeciso tra Alex Caruso e Tacko Fall.

IL PIU’ FORTE GIOCATORE DI SEMPRE DEL MALA?

G: Colli Colomber nel pitturato.

M: Michele Biro Biro Biraghi, che in molti non sapranno essere mio cugino. Infatti tra i cugini più famosi ad aver mai solcato assieme un campo da basket ci siamo prima Michi ed io, e solo dopo Vince Carter e Tracy McGrady.

OGGI SI INCONTRANO “I PALESTRATI”. COSA SIGNIFICA?

G: Significa che il mondo dello sport agonistico si divide tra chi fa sport 3 giorni su 7 da orario “curricolare” e chi, per riempire quei buchi, va ad allenarsi in sala pesi nei giorni restanti. Un po’ come a scuola, quando gli insegnanti ti esortano ad approfondire gli argomenti dell’interrogazione. I palestrati sono quelli che approfondiscono senza che nessuno glielo chieda.

M: Probabilmente che le coppie intervistate stavano finendo e son stato scelto perché salto come un grillo.

DA QUANTI ANNI AL MALASPINA?

G: 10.

M: Essendo di Milano ho fatto quasi tutte le giovanili lì, ma ormai sono 6 anni che il Mala mi ha accolto, sembra ieri.

LA TUA SPECIALITA’ IN CAMPO? 

G: È vero, siamo nel 2020 e le false credenze sono state sfatate dalla scienza. Nonostante ciò, ricordare le postazioni in panchina in modo da cambiarle nel caso in cui la situazione prenda un brutto piglio, è una tecnica più che fondamentale per ottenere la vittoria. A tempo perso mi piace la difesa a uomo.

M: Amo stoppare gli avversari, soprattutto se in stile “oscura la vallata!!!”. E poi beh il Pick and Roll col buon Chippi è abbastanza letale e consolidato, ormai ci troviamo senza guardarci. Però anche terzo tempo di destro da sinistra, terzo tempo dalla lunetta, terzo tempo nel traffico con  metri e metri di spazio per tirare. Ce ne sono un po’.

LA TUA SPECIALITA’ FUORI DAL CAMPO? 

G: Superset petto-spalle.

M: La prima specialità che mi è venuta in mente è quella della casa de El Galet…

PENSI DI ESSERE GROSSO?

G: Come ogni cosa, è tutto relativo e dipende dall’ambiente in cui viene fatto il confronto: Sul lungo mare di Venice Beach, a metà pomeriggio, in una calda giornata di luglio? Not even close. Allo Strozzi Workout su Zoom? Lì penso di potermi collocare nella fascia medio-alta dei partecipanti.

M: No non ho tutta questa arroganza, la strada è ancora lunga. Questa quarantena però ci sta regalando molto tempo per lavorare sul nostro corpo!

QUANTO RESISTI FACENDO UN PLANK FRONTALE?

G: Nelle migliori condizioni fisiche in plank frontale non penso di arrivare ai 5 minuti, ma sotto una panca piana potrei passarci intere serate.

M: Sicuramente meno dei ragazzi che hanno partecipato alla Plank Challenge, quelli sì che possono parlare. 12 minuti?!? Pazzi!!

E’ VERO CHE LA PREPARAZIONE ATLETICA E’ LA TUA PARTE DI ALLENAMENTO PREFERITA?

G: Questo è decisamente troppo. Ci sono dei limiti invalicabili per l’essere umano.

M: Ahahahahahahahah questa era bella. No assolutamente no, però senza una buona preparazione atletica non si va da nessuna parte e per quanto dura possa essere è indispensabile per vincere.

COMPONI UNA POESIA SU STROZZI

G: 

Sonetto: “Settembre con Giozzi”.

Come un brusco risveglio dal gentil sognare,

come il violento temporale quando vien sera,

così svanisce il ricordo del mare,

al grido “Umili e maiali, si torna in miniera!”;

Ah, qual disgrazia i birilli sul campo,

il cronometro scorre in maniera platonica,

dalla pausa estiva non ho via di scampo,

maledette le ore piccole e il gin-acqua tonica;

Mi appello a voi, oh celesti numi,

cotanta sofferenza per tornar in azione,

e intanto il sudore riversa a fiumi;

Le gambe tremule ormai in palpitazione,

percepisco le stelle e gli astri lumi,

è il ritorno di Strozzi, con la preparazione.

M:

Delicato e rilassato

il buon Giozzi mai lo è stato,

con lui anche un verde prato

diventar può filo spinato.

Chiedilo al polmone dimenticato

sulla grigia sponda dell’Idroscalo

o all’addome ormai reciso

da un plank a dir poco infinito.

Ma mai e poi mai sarà sprecato  

il sempre più duro lavoro

di un compagno da tutti amato

di un amico dal cuore d’oro.

Grande Gioozzzzz!!

LA TUA PERSONALITA’ DI STROZZI PREFERITA?

G: Il Giozzella delle serate, senza ombra di dubbio.

M: Beh il Mastro Griglia nella casa delle meraviglie a Battignana non ha eguali, probabilmente è il luogo dove si riuniscono tutte le sue personalità.

QUAL’E’ LA DIFFERENZA TRA TIRO IN SOSPENSIONE E TIRO IN ELEVAZIONE?

G: Il tiro in sospensione è un tiro in elevazione, o jumpshot, in cui il rilascio avviene soltanto una volta arrivati alla massima altezza del salto. Nel caso in cui il tuo nome sia Mattia Monti (aka Montella in mountain-bike), il tiro in sospensione diventa un tiro verso il basso, date le quote raggiunte.

M: Se sei Dido nessuna dato che ha un’elevazione di un serpente, altrimenti la differenza sta nel momento in cui si rilascia la  palla: in un tiro in sospensione tiri quando sei in fase di discesa, mentre il tiro in elevazione è il classico tiro che facciamo tutti normalmente. Almeno credo, nel dubbio tira.

N.B. Malaspina Sport Team ci tiene a sottolineare che non ha mai insegnato a nessuno a tirare in fase di discesa. E continuerà a non farlo. Per il bene del basket.

QUANTO SEI ALTO?

G: 1,85 m.

M: 1,87 m.

SE SALTI QUANTO ARRIVI CON LA MANO SOPRA AL FERRO?

G: Ci arrivo giusto giusto con le dita, mica è facile portare su ‘sto petto.

M: Quanto basta per schiacciare e portare un po’ di hype alla squadra, riesco già a sentire la voce di Space: “What a monster jaaam!”. Passatemi l’arroganza, non ce l’ho fatta, ma senza Viga qualcuno doveva pur tenerla alta.

QUAL’E’ LA VITTORIA CHE RICORDI PIU’ VOLENTIERI?

G: Le vittorie più belle e piacevoli sono quelle contro le squadre ricche di figure parla parla, i cosiddetti “chiacchieroni”. La lista sarebbe molto lunga, vero Star? Dovendo dare una risposta secca, però, dico la vittoria che ci ha conferito la promozione sul campo dalla Promo alla Serie D, e sottolineo sul campo.

M: Sicuramente quella contro Cologno al nostro primo anno in Prima Divisione. Gara 3 dei quarti dei playoff, win or go home, fuori casa e contro la seconda forza del girone. Arriviamo da una gara due persa di 20 punti, loro erano tutti più grandi, grossi ed esperti, noi alla prima esperienza.  Arrivammo alla partita decimati da infortuni e varie sfortune, tra una cosa e l’altra eravamo convocati in 8. A fine terzo quarto, causa falli, rimaniamo in 6. E l’abbiamo vinta, di squadra e col cuore.

NON VALE CERCARE SU INTERNET: HAI MAI ALMANACCATO NELLA TUA VITA?

G: A 21 anni è ancora presto, ma il giorno in cui passerò alla sponda della branda, certamente almanaccare sarà un’attività di diletto.

M: Sì una volta con Marty McFly, ma non è finita bene.

IL TUO PASSATEMPO PREFERITO?

G: Aldilà dell’attività fisica, ascoltare musica.

M: Al momento ho rispolverato NBA2k13, ma quant’era buggato D Rose??

LA TUA SERIE TV PREFERITA?

G: Vada per Breaking Bad.

M: Sherlock e Game of Thrones.

IL TUO CANTANTE/GRUPPO PREFERITO?

G: All time favourite sicuramente Kendrick Lamar, ma dipende tutto dal periodo. Non riesco a fissarmi su un artista/gruppo per più di qualche giorno.

M: Fabrizio De Andrè.

COSA NE PENSI DI QUESTE INTERVISTE DOPPIE?

G: Sono la versione a distanza degli 1vs1 del riscaldamento prepartita in cui ci si consegna la palla sull’arco dei 3 punti. Compagni sì, ma sotto sotto vogliamo vincere anche quello.

M: Idea bellissima e genuina, un ottimo modo per strappare una risata e conoscerci un po’ meglio.

SECONDO TE TRA CHI SARA’ IL PROSSIMO INCONTRO? E PERCHE’?

G: Il prossimo incontro potrebbe essere tra “Gli affamati”, quelli che il killer instinct lo estromettono a pieno nella cena di squadra post-partita. Non mancherebbero saggi consigli per i giovani campioni del vivaio Mala. Per quanto riguarda la Serie D, non penso sia necessario esplicitare il nome, basta la parola “sushi”.

M: Spero i colossi Chippi-Colo, regalerebbero sicuramente delle grandi perle.

PERCHE’ EDDY HA BATTUTO FEDE?

G: Un po’ per la nomea della Eddy Hour, uno degli elementi iconici di questo Mala, un po’ per la simpatia… Ma non nascondiamoci dietro un dito, il vero motivo lo sanno tutti: la Pelata ha colpito. (Un abbraccio Eddy!)

M: Perché da buon genovese Fede sarà stato tirchio nel racimolare voti! Detto questo io l’ho votato, quindi mi merito la focaccia che aveva promesso, questo non  me lo dimentico.

PERCHE’ I FROGS DOVREBBERO ANDARE SU INSTAGRAM A VOTARTI?

G: Dovete votarmi altrimenti, quando riprenderanno gli allenamenti, in segreto accordo con Strozz, i piegamenti iniziali passeranno magicamente da 15 a 30 di fila. (Dimu? Stai leggendo?)

M: Avete mai letto una poesia così bella? Io non credo, solo quella dovrebbe bastare.

MA TU TI AUTOVOTERAI?

G: Assolutamente no, sono una persona onesta.

M: Domanda scomoda, se le votazioni rimangono segrete dico che voto Gents.

OK, PUBBLICHEREMO LE PROVE…

FAI UN VOCALE IN CUI PARLI DELLA TUA SQUADRA

G:

M:

SALUTATEVI.

G: Alé Marcooooo!

M: Bella Gents!! Ci si ribecca sul campo per un vero 1vs1!

SE SEI ARRIVATO FIN QUI… VOLA SULLE STORIE DI INSTAGRAM PER VOTARE CHI HA RISPOSTO MEGLIO!

AVETE SOLO 24 ORE!